Dio torna per primo

11 Ottobre 2026

Daniele Scarabel

Daniele Scarabel

Pastore

Una delegazione chiede a Dio: “Dobbiamo continuare a digiunare come abbiamo fatto per tanti anni?”. Dio non risponde con un sì o con un no. Prima chiede: “Avete forse digiunato per me, proprio per me?”

Il popolo aveva rifiutato di ascoltare, e la conseguenza era stata l’esilio e il silenzio di Dio. Ma nel capitolo 8 Dio torna a parlare. Torna per primo, con una promessa: “Io torno a Sion e abiterò in mezzo a Gerusalemme”. E i giorni di lutto diventeranno giorni di festa.

In Gesù, Dio è tornato davvero. È andato fino alla croce per riportarci a Lui.

Per questa settimana, due domande:
1️⃣ C’è qualcosa nella mia vita con Dio che porto avanti solo per abitudine? Non chiederti se continuare o smettere, ma: per chi lo faccio?
2️⃣ Qual è il mio “quinto mese”? Quel dolore, quel fallimento, quella ferita che continuo a ricordare. Sono disposto ad affidarlo a Dio, perché ne faccia un luogo di speranza?

Prima ancora che noi tornassimo a Lui, in Cristo, Dio è tornato per primo. 🙏

Altri sermoni

La fedeltà di Dio non cambia, anche quando noi cambiamo

La fedeltà di Dio non cambia, anche quando noi cambiamo

Nel sermone di oggi abbiamo riflettuto sulla fedeltà incrollabile di Dio, anche di fronte all’infedeltà dell’uomo. Paolo, rispondendo alle obiezioni dei giudei, ha mostrato che il privilegio di avere la Parola di Dio non basta se non viene vissuto con fede. Inoltre, ha ribadito che la grazia divina non è un pretesto per il peccato, ma una chiamata alla trasformazione. Dio rimane fedele alle Sue promesse, ma la nostra risposta è fondamentale.

Il cuore del problema

Il cuore del problema

Spesso, nella nostra vita spirituale, ci concentriamo sui “rumori” esteriori—comportamenti sbagliati, peccati visibili—e pensiamo che basti correggere qualche abitudine per stare meglio con Dio. Ma in Romani 2:12-16, Paolo ci insegna che il vero problema è più profondo: riguarda il cuore.

Dio giudica non solo le nostre azioni, ma anche le motivazioni più nascoste. La legge di Dio, la nostra coscienza e il giudizio finale ci ricordano che nessuno è giusto di per sé. La buona notizia, però, è che Cristo non è solo il Giudice, ma anche il Salvatore. Se oggi rispondiamo al suo invito, possiamo ricevere un cuore trasformato dalla sua grazia.